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Cos’è l’edilizia convenzionata?

L’edilizia convenzionata rientra tra gli interventi pubblici in materia di edilizia residenziale, che comprendono anche l’edilizia sovvenzionata e l’edilizia agevolata. Si parla quindi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), realizzata al fine di agevolare cittadini che hanno un reddito basso o che si trovano in condizioni economiche davvero disagiate. Questa, è sempre stata sostenuta con numerose leggi, la prima delle quali è il Testo unico sull’edilizia popolare ed economica del 1938.

Le convenzioni che tradizionalmente si fanno rientrare nell’ambito della “Edilizia residenziale convenzionata” sono la convenzione di attuazione di un Piano di Edilizia Economico Popolare (PEEP) la convenzione per la riduzione del contributo concessorio, al cui pagamento è subordinato il rilascio del permesso di costruire. Questa seconda convenzione è disciplinata dall’art. 18 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 (T.U. in materia edilizia) che sul punto ha sostituito la disciplina in precedenza, dettata dagli artt. 7 e 8 della L. 28 gennaio 1977 n. 10 (nota come “Legge Bucalossi”). Inoltre, a decorrere dall’entrata in vigore della Legge 23 dicembre 1998 n. 448, anche “la convenzione Bucalossi” può rientrare nell’ambito del procedimento di edilizia residenziale pubblica tracciato dalla Legge 22 ottobre 1971 n. 865.

Per accedere a questa agevolazione, devi rientrare nella categoria con dei particolari requisiti, ma soprattutto devi rispettare le norme e i vincoli previsti dall’accordo sancito tra Comune e imprese.

Scopriamo quali sono i vincoli per chi intende vendere una casa acquistata in edilizia convenzionata:

      • prezzo imposto da edilizia convenzionata: esiste un prezzo massimo stabilito dal Comune. Non puoi vendere la casa acquistata in edilizia convenzionata a un prezzo di mercato;
      • durata: una volta acquistata una casa in edilizia convenzionata, hai l’obbligo di mantenere il possesso dell’immobile per alcuni anni. Solitamente non è possibile rivenderla né affittarla prima dei cinque anni. L’arco di tempo della validità della convenzione può anche essere di venti o trent’anni. Per rivenderla prima devi chiedere l’autorizzazione al Comune, che prefisserà un valore economico che tiene conto della rivalutazione ISTAT;
      • nucleo familiare con reddito basso: la vendita di una casa in edilizia convenzionata è diretta solo alle famiglie meno abbienti;
      • prezzo di locazione: c’è un limite del canone di affitto, nel caso decidessi di affittare la casa dopo i primi cinque anni. L’affittuario/locatario che entra nella tua casa acquistata in edilizia convenzionata, ha un canone massimo da dover pagare per viverci all’interno.

Inoltre, in fase di vendita, il Comune deve dichiarare, oltre al prezzo imposto, quello massimo a cui può vendere l’immobile ed anche l’eventuale volontà di esercitare il diritto di prelazione su di esso.

Ed è sempre il Comune a comunicarti dopo quanto tempo puoi vendere la casa acquistata in edilizia convenzionata, e quali sono i parametri che devono rispettare gli acquirenti per comprare l’immobile in questione.

Tuttavia, un modo lecito per svincolarti dalla convenzione è pagare una somma di denaro stabilita dal Comune.

Per valutare la convenienza di questa operazione ti conviene farti realizzare un’analisi di mercato per comprendere qual è il prezzo di mercato attuale e, subito dopo, verificare bene il prezzo che andresti a pagare unito al costo di un eventuale svincolo.

Acquistare casa in edilizia convenzionata

I requisiti che devi avere per fare domanda e comprare una casa in edilizia convenzionata sono:

  • residenza: devi risiedere nel Comune dove intendi acquistare l’immobile oppure devi essere disponibile a prendere residenza in questo Comune entro un determinato numero di mesi (quello massimo previsto dal regolamento) dopo l’acquisto;
  • limiti di reddito: il limite reddituale non deve essere molto basso, ma neppure alto. Per conoscerlo devi contattare il tuo Comune di residenza o meglio, quello dove intendi acquistare la casa in edilizia convenzionata, poiché il Comune decide in piena autonomia la normativa relativa ai limiti reddituali;
  • assenza di altre proprietà: questa agevolazione è destinata chiaramente a chi compra la prima casa. Questo vuol dire che non puoi essere titolare di altri immobili.

Se vuoi acquistare in edilizia convenzionata, sappi che spesso le case convenzionate sono costruite su terreno che non diventa subito di proprietà di chi acquista.

Per diventare pienamente proprietario del terreno puoi procedere al riscatto del diritto di superficie, seguendo i modi e i tempi stabiliti dalla convenzione. Solitamente puoi farlo dopo cinque anni, pagando uno specifico prezzo al Comune di riferimento.

Considera che la vendita di una casa in edilizia convenzionata ha prassi differenti a seconda che il diritto sia di piena proprietà o solo di superficie.

 

FONTI:

Gabetti.it

Gazzetta Ufficiale – Legge 18 aprile 1962, n. 167

Gazzetta Ufficiale – Legge 22 ottobre 1971, n. 865 

Parlamento italiano – Temi dell’attività parlamentare

Gazzetta Ufficiale – Legge 28 gennaio 1977, n. 10 – Legge Bucalossi

Gazzetta Ufficiale – REGIO DECRETO 28 aprile 1938-XVI, n. 1165  – Testo unico sull’edilizia popolare ed economica

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