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10 / 2021
  • Romimmobliare

Si tratta di una detrazione Irpef per chi acquista mobili e grandi elettrodomestici nuovi nel 2021, di classe non inferiore alla A+ (A per i forni o lavasciuga) o per chi ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal primo gennaio del 2020.
La detrazione prevista è del 50% e si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi e va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, ripartita in dieci quote annuali di pari importo, comprensiva delle eventuali spese di trasporto e montaggio. Per gli acquisti del 2021, invece, il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione va a 16.000 euro.
Il pagamento va effettuato tramite bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.
La detrazione non utilizzata in tutto o in parte, non si trasferisce né in caso di decesso, né in caso di cessione dell’immobile oggetto di intervento di recupero edilizio.
Ma quali sono i reali vantaggi? Vediamoli insieme: il limite di 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, quindi il contribuente che ad esempio esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.  
Inoltre la detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dallo stesso immobile oggetto di intervento edilizio, oppure quando sono destinati ad arredare l’immobile ma l’intervento viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche accatastata autonomamente.
La data dell’inizio dei lavori può essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all’Asl, quando è obbligatoria. Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Ma quali sono, nello specifico, gli interventi edilizi necessari per ottenere la detrazione?
Per iniziare, una manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti; i lavori di manutenzione ordinaria, invece, non danno diritto al bonus.
Necessario anche un intervento di ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi per ottenere la detrazione, così come interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione.
Infine, una manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro o risanamento conservativo su parti comuni di edifici residenziali.

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