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Come funziona la proposta di acquisto immobiliare?

Pubblicato da x Info Romimmobiliare sopra Settembre 23, 2022
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La fase della proposta di acquisto immobiliare è davvero importante per comprare la casa che desideri, ma esattamente in cosa consiste?

 

La proposta di acquisto immobiliare non è altro che l’azione di fare un’offerta economica alla persona che ha messo in vendita la casa che ti piace, manifestando apertamente, in tal modo, al venditore, la tua volontà concreta di acquistare, al prezzo da te proposto, l’immobile in questione. Il venditore, chiaramente sarà libero di accettare o meno la tua offerta economica.

Quando ci si rivolge a un’agenzia immobiliare, la proposta di acquisto immobiliare viene fatta con un modulo precompilato. Quello che ti occorre è avere con te codice fiscale, documento d’identità e l’assegno dove è fondamentale indicare la cifra che offri come garanzia.

Ecco quali sono le informazioni più importanti che bisogna possedere poiché sono da inserire nella proposta:

    • i dati del potenziale acquirente, del proprietario e dell’agenzia che fa da tramite;
    • i dati riguardanti l’immobile che è oggetto della compravendita;
    • il compenso di mediazione dovuto all’agenzia immobiliare;
    • indicazione dell’arco di tempo in cui la proposta può essere ritenuta valida e indicazione della sua irrevocabilità;
    • indicazione di quella che è la data ultima possibile per stipulare il contratto definitivo di compravendita immobiliare.

La proposta così compilata e firmata, nella parte conclusiva del documento, da compratore e consulente immobiliare, viene successivamente sottoposta al proprietario dell’immobile, che decide se accettare o no l’offerta che ha ricevuto.

 

Una volta che la proposta di acquisto immobiliare viene firmata diventa vincolante per il potenziale acquirente, che s’impegna a non revocarla per un certo periodo di tempo, ma non per il venditore, che è libero di valutare anche altre offerte per lo stesso immobile che ha messo in vendita.

 

La firma nel documento da parte del consulente immobiliare serve anche per dimostrare che ha preso in custodia l’assegno di garanzia che gli ha dato il potenziale acquirente.

La proposta ha solitamente una durata di una o due settimane. Nel momento in cui il venditore accetta, comunicando al proponente, tramite il consulente immobiliare, la decisione via email o controfirmando la proposta, e l’acquirente viene messo a conoscenza dell’accettazione della proposta stessa, si può passare al rogito, che viene definito in accordo tra le parti e che può avvenire anche dopo un mese, la tempistica più breve, nel caso in cui l’immobile venduto sia libero e subito disponibile.

 

La proposta di acquisto immobiliare prevede il versamento di una somma di denaro a titolo di  caparra, che viene bloccata per tutta la durata di validità della proposta.

Se la proposta di acquisto non viene accettata, la somma viene restituita al potenziale acquirente, che potrebbe modificare la sua proposta e rilanciare proponendo una somma più alta al venditore.

Se la proposta di acquisto viene accettata, l’accordo contrattuale si concretizza con la firma del venditore. A partire da quel momento nasce l’obbligo contrattuale ed entrambe le parti sono vincolate a rispettare quello che è stato stabilito nella proposta accettata. L’assegno di garanzia lasciato in deposito al consulente immobiliare diventa una caparra confirmatoria.

C’è un’altra ipotesi da non sottovalutare mai: e se il venditore accettasse, ma il potenziale acquirente, per un qualsiasi motivo, ci ripensasse?

In questo caso ci sono due possibilità:

      • il potenziale acquirente ha fatto un versamento a titolo di caparra confirmatoria: perde la somma versata a titolo di caparra, ma può essere libero dall’impegno preso solo con il consenso del venditore, ma si espone comunque al rischio che quest’ultimo si rivalga su di lui per ulteriori richieste di risarcimento danno;
      • il potenziale acquirente ha fatto un versamento a titolo di caparra penitenziale:  perde la somma versata a titolo di caparra, ma può sciogliersi dal vincolo contrattuale senza problemi.

Se l’acquirente ha fatto richiesta di mutuo, le tempistiche possono essere più lunghe per completare tutti gli obblighi burocratici, poiché solo l’erogazione del mutuo stesso richiede in media un lasso di tempo che va dai 30 e ai 40 giorni.

Tenendo conto di tutti questi aspetti, non sottovalutare mai l’importanza di quello che si scrive all’interno della proposta: a partire dalle modalità e dai tempi di pagamento e fino ad arrivare ai tempi necessari per richiedere un mutuo e a quelli di consegna dell’immobile oggetto della compravendita.

FONTE: gabetti.it

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